Scopre che gli interni in pelle del gioiellino da 30.000 sterline sono (in parte) sintetici: bufera su Mercedes

“I sedili sono in pelle? Ah, solo in parte? E allora cambio non solo modello, ma proprio casa automobilistica”. È il senso di una storia che rimbalza dai tabloid inglesi. Un professionista di Newcastle, racconta il Daily Mail, compra una Mercedes E-Class SE (quasi) nuova per una cifra di poco superiore a 32.000 sterline (36.000 euro). Poco convinto dalle prestazioni degli interni, propagandati come interamente in pelle, il cliente opera delle campionature dei rivestimento dei sedili e invia gli esemplari al Leather Technology Centre di Northampton. La risposta del centro di ricerca è incontrovertibile: i ritagli dalla parte centrale della seduta sono in vera pelle, ma quelli dai lati sono in poliuretano o tessuto. Un portavoce di Mercedes, interpellato da Daily Mail, spiega che il problema risiede nei testi delle brochure informative e che la casa automobilistica provvederà a correggerli. Nessun tentativo di fare i furbi, insomma, ma errore comunicativo. Uno studio legale, intanto, prospetta dalle colonne dello stesso tabloid i rischi di una class action contro Mercedes, mentre il professionista di Newcastle, da par suo, si è fatto rimborsare il veicolo deludente e ha optato per un’Audi A7 dagli interni interamente in pelle. I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio, recita l’adagio attribuito a Leonardo Da Vinci. Mercedes avrà imparato la lezione?

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