Adelchi e Filanto, cassa integrazione senza copertura

In Puglia si sta cercando una soluzione per gli oltre 50 mila lavoratori in cassa integrazione in deroga. I problemi, per quanto riguarda il calzaturiero, sono tornati a galla a fine gennaio, quando gli operai cassintegrati dell’Adelchi di Tricase e quelli della Filanto di Casarano hanno occupato la sede provinciale dell’Inps di Lecce, al fine di ottenere un incontro urgente con il Prefetto del capoluogo salentino, Giuliana Perrotta.

A causare la protesta dei lavoratori la mancata corresponsione di due mensilità, quelle dei mesi novembre e dicembre, e la totale mancanza di fondi per la copertura della cassa integrazione in deroga per l’anno 2013. L’assessorato al Welfare della Regione Puglia aveva dichiarato nei giorni scorsi l’intenzione di porre fine alla cassa integrazione per passare alla mobilità, generando l’ira dei sindacati e la convocazione di un tavolo che si è tenuto ad inizio febbraio. Con l’accordo è stato stabilito che per le aziende, che hanno usufruito degli ammortizzatori sociali entro i 24 mesi, è concessa una proroga fino a fine marzo. Per chi ha superato quel termine, la cassa si riduce di un mese arrivando a fine febbraio.
Inoltre il limite imposto alle imprese con un organico superiore alle 250 unità taglia fuori del tutto i 330 operai della Crc del gruppo Adelchi, licenziati a fine 2012 insieme agli altri dipendenti del gruppo in seguito allo spostamento della produzione in Bangladesh e altre destinazioni in Asia ed Europa orientale. Sono al vaglio nuove soluzioni, che prevedano un’integrazione dell’accordo per allargare il più possibile il numero degli aventi diritto al sussidio regionale o per superare i vincoli temporali posti dall’ultima intesa. (m.c.)

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