Calzaturiere assolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta

Era finito sotto processo per il fallimento del suo calzaturificio, Clara srl, con stabilimento a Chiesina Uzzanese e sede legale a Pontedera, ma è stato assolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta e distrazione. Il protagonista di questa vicenda è Loredano Barzocchini, imprenditore 73enne di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa, proprietario del calzaturificio, che ha cessato la produzione nel 2005, lasciando a casa 38 lavoratori. L’accusa mossa dalla Procura e dalla curatela fallimentare era di aver venduto alcuni macchinari al prezzo stracciato di 43mila euro, quando pochi mesi prima gli stessi beni erano stato iscritti a bilancio per un valore di circa 400mila euro. Barzocchini, difeso dall’avvocato Francesco Paolo Arnò, nella sua testimonianza ha negato di aver fatto sparire fondi dell’azienda, mentre l’avvocato ha sottolineato il fatto che l’imprenditore non si sia intascato un euro e che dai 400mila euro contabilizzati andavano tolti i 150mila euro ricavati dalla vendita all’asta di un macchinario per l’assemblaggio delle calzature. (m.c.)

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