Calzaturiero marchigiano: troppo vecchio


Il settore calzaturiero marchigiano risulta quello meno orientato alle assunzioni di giovani. Tra i nuovi assunti infatti solo il 12% avrà meno di 30 anni, una percentuale ben lontana dal settore che si dimostra invece più capace di assumere giovani che è quello delle “altre industrie e costruzioni” con il 47%.
Ad evidenziarlo uno studio di Confartigianato Imprese che ha rielaborato le rilevazioni relative al quarto trimestre 2012 scaturite dall’indagine Excelsior realizzata da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro. Ma non è solo questo, perché lo studio ha evidenziato altre peculiarità del comparto calzaturiero maceratese, prima fra tutte la difficoltà di reperire le figure da assumere.
Infatti, fra i diversi settori le difficoltà di reperimento risultano più marcate nelle industrie del cuoio-calzature (dove poco meno di una figura su 4 risulta difficile da reperire). Quindi è troppo facile desumere che i giovani sono poco formati e non adatti a ricoprire ruoli e incarichi professionali che invece il settore richiederebbe.
Infine, le assunzioni per settore d’attività che vedono in testa il “commercio-turismo-ristorazione” con il 34%; le “altre attività industriali incluse le costruzioni” al 17% così come gli “altri servizi” mentre il settore “cuoio-calzature” si attesta al 16%, stessa percentuale dei “servizi alle persone”. (m.v)

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