Cambogia, scontri nel calzaturiero: 10 operai arrestati

Dieci operai del calzaturificio Juhui, in Cambogia, sono stati arrestati sabato nel distretto di Choeung Prey, nella parte orientale del Paese. Secondo la stampa locale, dopo circa due mesi di proteste legate ad aumenti salariali, alcuni operai erano stati licenziati e circa duecento si sono ritrovati sabato davanti ai cancelli, con l’intenzione di appiccare un incendio all’interno dello stabilimento. “Volevano distruggere la fabbrica e le nostre forze sono intervenute, non ci hanno ascoltati e hanno cominciato a lanciare pietre e benzina. Otto dei nostri poliziotti sono stati feriti e dieci operai arrestati” ha affermato Heng Vuthy, capo della polizia del distretto. È il secondo incidente del mese nel calzaturiero cambogiano, dopo quello del 6 ottobre in cui la protesta di duemila operai della Juhui causò due ferimenti. Gli scioperi per motivi legati ad incrementi salariali sono all’ordine del giorno in Cambogia. Il settore include 960 aziende manifatturiere che impiegano 620 mila dipendenti. Il salario minimo è equivalente a circa 90 euro mensili. Nei primi nove mesi del 2014, l’export cambogiano è cresciuto del 6% (4,44 miliardi di dollari). (pt)

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