Cina e Africa, un patto per la pelle (e le scarpe)

Nei giorni scorsi, il Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha presentato un documento riguardante l’andamento dei rapporti commerciali tra la Cina e i Paesi africani e le loro prospettive di crescita. Nel solo 2012, ad esempio, l’interscambio è stato pari a 198,5 miliardi di dollari, con una crescita del 19,3% rispetto all’anno precedente. Dal 2009 allo scorso anno, inoltre, l’aumento medio degli investimenti provenienti dalla Cina e diretti in Africa è stato del 20,5%, raggiungendo i 2,5 miliardi di dollari nel 2012. Nel documento, dove si sottolinea che la Cina è da quattro anni il principale partner commerciale del continente nero, si ricorda pure che al momento operano in oltre 50 Paesi africani più di duemila aziende cinesi di diversi settori, compreso quello conciario e calzaturiero. Uno degli Stati in cui Pechino ha investito di più recentemente attraverso il Fondo per lo Sviluppo Cina-Africa, nato nel 2007, è l’Etiopia, tra i Paesi africani ad avere registrato negli ultimi anni il maggior tasso di crescita economica. Ad esempio, da inizio 2012 il gruppo cinese Huajian è presente nel Corno d’Africa con un proprio distretto calzaturiero, dove ora lavorano più di 2700 persone. Il gruppo punta a raggiungere entro il 2013 quota 20 milioni di dollari dalle vendite dei prodotti confezionati in Etiopia. Per avere pelli di qualità a prezzi accessibili, al complesso industriale è stato affiancato un allevamento di bovini, le cui pelli vengono lavorate in una conceria in loco. (ap)

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