Concordato Preventivo per Rucoline. Pesa il rapporto con un cliente cinese: “Crisi transitoria e risolvibile”

Rucoline ha chiesto l’ammissione al Concordato Preventivo (ex articolo 161 della legge fallimentare modificato dalla legge 134/2012). Un mese fa l’azienda di calzature e accessori fondata nel 1987 da Marco Santucci e Daniela Penchini, che è cresciuta grazie alle sue sneaker platform, ha avviato una nuova strategia di posizionamento per le sue label voluta dal direttore creativo Davide Motta, alla seconda stagione per il marchio. Lo scorso 30 gennaio il Tribunale di Perugia ha ammesso al Concordato l’azienda che non ha istanze di fallimento e ha concesso i canonici 120 giorni per la presentazione del piano di rilancio, compreso quello della ristrutturazione del debito con i suoi creditori. Al momento l’azienda, da noi contattata, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Secondo quanto riportato da Italia Oggi le difficoltà dell’azienda umbra sarebbero insorte a causa del cliente cinese Eva Investments Development che “a metà dicembre 2018 – scrive Italia Oggi – ha improvvisamente e inaspettatamente ridotto l’ordinativo per la stagione 2019 da 4,5 a 2 milioni di euro”. Il contraccolpo è arrivato anche dal lato finanziario visto che si è verificato un minore incasso dell’anticipo sulla fornitura. Cina e Hong Kong pesano il 45% del fatturato (poi Italia e Giappone). Secondo i professionisti che assistono l’azienda “la crisi deve ritenersi di natura transitoria e risolvibile”, anche se ha “amplificato la tensione finanziaria” dell’azienda che nei giorni scorsi ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per 35 dipendenti. (mv)

 

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