Fila e Vibram, un accordo chiude la causa

Vibram USA Inc. e Fila USA Inc. hanno annunciato di aver raggiunto un accordo sulla causa che riguarda la violazione di un brevetto per calzatura. Lo scorso luglio, Vibram USA (casa madre ad Albizzate, provincia di Como) aveva citato a giudizio Fila (ex proprietà italiana, oggi sudcoreana) davanti al tribunale distrettuale del Massachusetts, accusandola di aver copiato le caratteristiche del brevetto Five Fingers e di averle trasposte nel disegno della Skele-Toes.

Nel 2005, con FiveFingers, VIbram ha rivoluzionato i modelli dalla calzatura da trekking, alpinismo e corsa, introducendo capsule per ogni singolo dito che, a giudizio di Vibram, consentono il movimento separato delle dita e favoriscono quello del corpo intero. Migliaia di alpinisti le hanno adottate, portandole fino alla conquista del K2. Dato il successo, l’intera industria dell’outdoor ha adottato il concetto. <Prima di FiveFingers non esisteva scarpa minimalista con tasche singole che incoraggiasse il movimento naturale del dito e provvedesse simultaneamente presa e protezione – ha dichiarato il presidente di Vibram Usa, Tony Post – oggi l’intera industria calzaturiera è nel settore e grazie all’innovazione tecnologica ci siamo guadagnati il brevetto>.  Dal 2005, infatti, Vibram ha infatti condiviso la sua tecnologia con Danner, La Sportiva, Lowa, Merrell, Red Wing, Scarpa, The North Face, Timberland, Vasque e Wolverine. Ma Fila ha cercato di smarcarsi, proponendo un modello, Skele-Toes, che presenta alcune differenze, come una suola più rigida e quattro taschette per dita invece che cinque. La causa fu immediata e oggi si è risolta con un accordo risolutivo, del quae però non sono stati resi noti i termini legali ed economici.

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