Germania, filiera della scarpa in affanno: Peter Kaiser licenzia, Schoen+Sandt anche, Rieker chiude in Romania

Il produttore di scarpe da donna Peter Kaiser taglia 40 posti di lavoro nella sede di Pirmasens (ne resteranno circa 200 di cui la metà impiegati nella produzione). Il motivo? Il calo della vendita al dettaglio che porterà a una conseguente riduzione della produzione, una parte della quale verrà trasferita in Portogallo. La produzione locale verrà dimezzata, da 1.400 a 700-800 paia al giorno nella più antica fabbrica di scarpe della Germania, mentre aumenterà quella portoghese dove attualmente sono prodotte 2.200 paia al giorno. Peter Kaiser ha chiuso il 2018 a quota 50 milioni di euro.
I problemi di Rieker
Costi troppo alti e mancanza di manodopera specializzata sono le cause che stanno portando Rieker a chiudere uno stabilimento da 647 posti di lavoro a Logoj, in Romania. Dopo oltre 20 anni Rieker abbandonerà il Paese. Secondo il ceo Markus Rapp i costi operativi sono aumentati del 35% negli ultimi tre mesi. Per sopperire alla carenza di manodopera, arrivano in fabbrica alcuni dipendenti che risiedono a 70 chilometri di distanza e ciò comporta troppi costi. La produzione romena verrà assorbita negli stabilimenti esistenti in Tunisia, Marocco e Vietnam. La società impiega circa 20.000 persone in tutto il mondo.
Quelli tedeschi di Schoen+Sandt
Il declino della produzione di scarpe made in Germany ha portato il produttore di macchinari per calzatura Schoen+Sandt di Pirmasens a tagliare 20 posti di lavoro. L’azienda è passata dall’anno record 2017, con un fatturato di oltre 20 milioni di euro, al peggior anno della storia recente: il 2018.

 

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