Giù il fatturato, outlook prudente e nuove aperture per Geox


La crisi pesa sui conti di Geox. L’azienda ha chiuso il 2012 con ricavi per 807,6 milioni di euro, -9,9% a cambi costanti. Ne hanno sofferto anche i margini, con l’Ebitda (utile prima degli interessi, delle imposte e tasse, delle componenti straordinarie, delle svalutazioni e degli ammortamenti) passato da 121,9 a 86 milioni di euro e l’Ebit quasi dimezzato, da 82,9 a 47 milioni. L’utile netto di 10 milioni è in forte diminuzione rispetto ai 49,9 dell’esercizio precedente. Ha commentato il presidente Mario Moretti Polegato: “I risultati sono in linea con le previsioni e riflettono la difficile congiuntura in alcuni dei più importanti mercati di riferimento per il gruppo, ai quali si è contrapposto l’incoraggiante sviluppo conseguito in Russia, Est Europa, Cina e Hong Kong”. La posizione di cassa netta attestatasi a 54,1 milioni ha permesso al Cda di proporre agli azionisti un dividendo pari a 0,06 per azione, dimezzato rispetto al precedente, per un ammontare di 15,6 milioni. Ieri, dopo la diffusione dei dati, il titolo ha sofferto a Piazza Affari, perdendo fino al 7% a causa del calo degli utili e dell’outlook prudente. Intermonte ha peggiorato da “neutral” ad “underperform” il giudizio sull’azienda, in seguito al taglio delle stime finanziarie per il triennio 2013/2015. Cheuvreux invece ha limato da 2,65 euro a 2,55 euro il prezzo obiettivo su Geox e ha confermato il rating “underperform”. Per il futuro, Polegato ha manifestato la volontà di aprire oltre 400 punti vendita in Cina nei prossimi 3 anni. (m.c.)

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