Il caso delle sneaker californiane Android Homme: si fanno acquisire per mantenere la manifattura in Italia

“Abbiamo trasferito la manifattura in Italia nel 2015, ma abbiamo avuto delle difficoltà nella gestione degli ordini. La produzione italiana piaceva a tutti, ma la consegna nei tempi corretti è diventata un’avventura. A Natale del 2017 ci hanno cancellato un sacco di ordini e abbiamo avuto bisogno di liquidità esterna per finanziarci”. Matt Germaine, presidente di Android Homme, spiega così il motivo per cui ha deciso di farsi acquisire: per non perdere qualità e origine del prodotto. Fondato nel 2008 da Javier Laval, il brand produce sneaker high-end per uomo. Da Natale 2017, però, le consegne negli USA sono cessate, bizzarra ironia per un’azienda fondata a Los Angeles: “E-commerce e vendite europee ci hanno mantenuto a galla” spiega ancora Germaine. Android Homme è stata così ceduta a un fondo di private equity che ha scelto di rimanere anonimo, ma che ricade sotto l’ombrello di Global Investment Group. L’infusione di risorse finanziarie consentirà, quindi, di gestire in modo preciso e capillare le spedizioni, Stati Uniti compresi. Ma anche di espandere la distribuzione in Francia, Canada, Italia, Belgio e Lussemburgo. Al momento il mercato di riferimento di Android Homme è quello inglese, grazie anche alla partnership con Selfridges. (pt)

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