Il crash britannico di LK Bennett, punita dai costi in aumento e da un credito con House of Fraser

Avere come clienti il primo ministro inglese Theresa May e la Duchessa di Cambridge, Kate Middleton, non ha salvato la catena britannica premium LK Bennett. Attiva nella vendita al dettaglio di abbigliamento da donna e, soprattutto, calzature in pelle (è famosa, soprattutto, per i modelli kitten heel) e accessori, l’insegna è finita in Amministrazione Controllata, mettendo a rischio quasi 500 posti di lavoro. Sono stati già chiusi 5 negozi e licenziate 55 persone. L’azienda è stata fondata nel 1990 da Linda Bennett e ha riportato una perdita operativa di 5,9 milioni di sterline per l’esercizio finanziario che si è concluso il 29 luglio 2017. Tra le cause del dissesto: l’aumento dei tassi di interesse, dei canoni di affitto e un credito di quasi 418.000 sterline da House of Fraser. Non riuscendo a trovare un nuovo finanziatore, LK Bennett ha incaricato la società EY (Ernst & Young) di gestire la situazione. Le vendite nei negozi proseguono regolarmente, mentre quelle sul web sono state sospese. (mv)

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