Il crollo di Payless: 2.300 negozi chiusi entro fine mese, bancarotta vicina, nessun acquirente (per ora)

Payless getta la spugna. Secondo quanto riporta Reuters, l’insegna statunitense del mass market di calzature, sarebbe prossimo alla chiusura dei suoi circa 2.300 negozi entro la fine del mese. Payless, dicono le fonti dell’agenzia di stampa vicine all’azienda, dovrebbe presentare ufficialmente la dichiarazione di bancarotta entro marzo dopo aver cercato – senza riuscirci – di trovare un acquirente. Come vi avevamo raccontato oltre un anno fa, tra gli ultimi tentativi commerciali del brand per risollevare la china vi era stato quello di orientare le vendite ai clienti di origine ispanica dopo che circa 700 negozi avevano dovuto abbassare definitivamente le saracinesche. Le chiusure seguirono alla fuoriuscita di Payless dal Chapter 11, norma della legge fallimentare statunitense che consente alle imprese in difficoltà di vendere i propri beni per distribuire il ricavato ai creditori, come previsto in Italia dall’amministrazione controllata, a cui la società aveva aderito nell’aprile 2017. In precedenza, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, altri 230 store erano stati chiusi. Un lento declino che ora pare essere arrivato alla dichiarazione di bancarotta, al punto che l’azienda dovrebbe avviare le venditeout-of-business” già con la prossima settimana. Dopo il deposito dei libri contabili in Tribunale, però, sempre secondo Reuters potrebbe farsi avanti un acquirente.

 

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