La Germania è sempre meno il “mercato” della scarpa italiana

Export verso la Germania in frenata, sensazioni confermate anche al Moc che si è svolta dall’11 al 13 ottobre scorso. Se nel biennio 2010-2011 la Germania era in controtendenza col resto d’Europa, grazie al traino dell’economia interna, nel 2012 si è registrata una contrazione delle vendite sia in volume che in valore. Un trend che purtroppo è proseguito anche nel 2013: nel primo semestre di quest’anno le paia esportate sono state 16,3 milioni, registrando un calo del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2012. Anche i dati relativi al valore delle esportazioni conoscono una lieve flessione, pari allo 0,7% su un totale di 427 milioni di euro. Un dato positivo emerge se si considera l’aggregato delle calzature italiane esportate: le calzature con tomaia in pelle, che sono la vera specificità della produzione italiana, registrano un decremento meno significativo in quantità, con un calo dell’1,3%, e un incremento, seppur lieve, in valore: +0,6% rispetto ai primi tre mesi del 2012. La Germania rimane tuttavia il secondo mercato sia in valore che in quantità nell’elenco dei paesi di destinazione dell’export made-in-Italy. (mv)

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