La riscossa di Skechers dopo il flop delle toning

Skechers Usa nel secondo trimestre ha registrato guadagni per 7,1 milioni di dollari a fronte delle perdite di 1,8 milioni del periodo analogo del 2012. Le vendite aprile-giugno 2013 ammontano a 428,2 milioni, erano state 384 l’anno scorso. Nel primo semestre 2013 il business ammonta a 879,9 milioni (753 nel 2012). I risultati sono lievemente superiori anche alle aspettative di uno dei principali gruppi di analisi, Yahoo Finance. Per David Weinberg, amministratore finanziario del gruppo, “la crescita esponenziale delle vendite è il risultato di un aumento in doppia cifra sia del diretto che del wholesale internazionale, e dell’aumento in singola cifra di quello domestico”. Il ceo, Robert Greenberg ricorda che “a giugno abbiamo tenuto la nostra conferenza annuale per il retail domestico e mondiale, mentre nello stesso mese abbiamo investito molte risorse sui principali rivenditori giunti nei nostri uffici centrali. Le impressioni ricevute sul prodotto sono state di un entusiasmo che non ha precedenti. Questo grazie ad un equilibrio molto maggiore in termini di diversificazione del prodotto che ci ha portati ad un’offerta significativa su tutte le linee, soprattutto per la Skechers Relaxed Fit, che intreccia il lifestyle atletico con la divisione casual”. Skecker ha basato la sua ascesa sulla “toning”, linea che ha subito un duro colpo d’immagine (e trascinato in basso i bilanci) con la decisione aziendale di pagare 50 milioni (danni, risarcimenti e spese legali) ai possessori delle scarpe. Lo scorso maggio, la Federal Trade Commission – organismo governativo che protegge i diritti dei consumatori – ha deliberato che le caratteristiche declamate per Shape-Ups, Resistance Runner, Toners e Tone-Ups sono false, non sostanziate da studi scientifici definitivi e ingannevoli per il consumatore. (pt)

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