La scarpa russa prova (anche) a far da sé: nel 2017 produzione +7,5%. Ma l’import cresce di più: 30,7%

In Russia la produzione di calzature è cresciuta del 7,5% nel 2017, arrivando a 103,6 milioni di paia. L’export è salito del 39,3%, pari a 17,7 milioni di paia. Ma la notizia più interessante è che l’import è stato di 270,4 milioni di paia, con un aumento del 30,7% in totale e del 17,9% in valore per quanto riguarda gli acquisti di marchi italiani. Sono i numeri divulgati dall’Associazione Nazionale di Prodotti in Pelle e Calzature (RSKO). Il rapporto RSKO rileva come siano stati importanti le misure governative per la regolamentazione del commercio e per il supporto all’industria della pelletteria e della calzatura (150 milioni di euro), nonostante la sfavorevole situazione del mercato, con una diminuzione del numero di capi di bestiame (e quindi della disponibilità di materia prima conciaria autoctona), un forte calo del rublo, una riduzione del potere d’acquisto e l’aumento delle importazioni di calzature. (mv)

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