L’amaro 2018 della calzatura brasiliana, che perde il 10% dell’export. Segnali di ripresa a gennaio 2019

Come il Portogallo, come la Spagna, anche il Brasile ha avuto un 2018 calzaturiero difficile. In base ai dati dell’associazione di riferimento, Abicalçados, l’export è sceso del 10,8% in volume e del 10,5% in valore rispetto al 2017: 113,47 milioni di paia sono state vendute all’estero per un valore di 976 milioni di dollari. Secondo il ceo di Abicalçados, Heitor Klein, a determinare la difficile annata sono stati alcuni fattori esterni tra cui le oscillazioni dei tassi di cambio generate soprattutto durante il periodo di incertezza elettorale, l’aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti e lo sciopero dei trasporti di maggio/giugno 2017. Klein prevede un miglioramento nel 2019, soprattutto per il prevedibile aumento degli acquisti da parte degli Stati Uniti a discapito dei prodotti cinesi, causa guerra commerciale. Una ripresa già avvertita nell’ultimo mese del 2018. Le previsioni di Klein hanno trovato conforto nei dati di gennaio 2019, mese in cui l’export è salito del 33,4% in volume e del 23% in valore rispetto a gennaio 2018. (mv)

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