L’industria 4.0 è già realtà: entro giugno Adidas apre in Baviera “la fabbrica del futuro”. I colossi si mettono in coda

Ritorno alle origini per Adidas, che sceglie la Germania, dove il marchio è nato ed ha iniziato a produrre, per inaugurare un futuristico impianto produttivo. Entro la metà del 2017 sarà attivo il nuovo sito “tecnologicamente all’avanguardia e industrialmente innovativo, capace di ribaltare quelle regole sulla produzione che i grandi gruppi ritengono inviolabili”, almeno secondo le parole di Gerd Manz, il responsabile dell’innovazione tecnologica di Adidas. Il nuovo stabilimento, che darà lavoro a circa 160 persone, dovrebbe iniziare a produrre circa 100.000 paia di scarpe all’anno, per arrivare a toccare quota 500.000 nel giro di 12/18 mesi, velocizzando i processi produttivi e dialogando con le facoltà d’Ingegneria della Baviera per superare lentezza e mancanza di flessibilità del modello produttivo attuale ed approdare alla cosiddetta industria 4.0. Il brand tedesco non è il solo a investire nell’industria 4.0. Under Armour ha aperto un nuovo centro di progettazione e produzione a Baltimora (USA), sua città di fondazione, per sviluppare le linee di calzature e abbigliamento. Nike ha dichiarato di voler avviare più di uno stabilimento produttivo in Nord America e Reebok (che produce esclusivamente in Asia) prevede di aprire un nuovo laboratorio ad alta tecnologia nel Rhode Island. (mc)

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