“L’UE è debole, il 2019 incerto”. Da Davos Moretti Polegato (Geox) chiede meno sovranismo e più integrazione

Il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso le stime di crescita del PIL italiano: Mario Moretti Polegato si dice d’accordo, anche se non “parlerebbe di recessione”. Brexit crea molta inquietudine, anche e soprattutto agli attori della filiera della moda: “Spero facciano un secondo referendum, nell’interesse loro e di tutti”, commenta il presidente di Geox. Intervistato dal Sole 24 Ore a Davos, dove è in corso il World Economic Forum, l’imprenditore calzaturiero veneto si dice preoccupato per lo scenario continentale: “L’Europa si presenta sfaldata, davvero in difficoltà. Molti colleghi e io pensiamo sia diventata una priorità evitare il fallimento del progetto europeo”. Il presidente di Geox si confessa un habitué di Davos: “È un’ottima occasione per informarsi sulle ultime novità scientifiche e tecnologiche – racconta –, tanto utili per progettare il domani delle mie aziende, assieme a una visione delle tendenze politiche internazionali. E anche per comprendere quali nuove opportunità può avere la mia finanziaria LIR”. Moretti Polegato sa che a Bruxelles serve “ripartire dalle origini e lavorare per un’Europa che dia impulso alla crescita, lotti contro la povertà e proceda a una maggiore integrazione economica”. Come? Anche mettendo “l’imprenditoria al centro del modello di sviluppo”. Il problema dell’attualità politica, invece, sono i sovranisti, che “dicono quale Europa non vogliono, ma non spiegano quale Europa desiderano”.

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