Marche: la scarpa sogna un Politecnico, ma ora “la priorità è l’ITS”

La formazione nelle Marche cerca soluzioni

C’è una regione che un Politecnico Calzaturiero lo sogna. Una regione che ne ha discusso, in un recente passato (e non solo). Ma un sogno è rimasto. Sono le Marche, dove la formazione“resta una priorità”, ma “servono azioni concrete” che chiamano in causa, per ora, un differente modello didattico.

Il sogno
L’idea di realizzare un Politecnico della Calzatura, sullo stile di quello veneto, era stata ventilata un anno fa dall’ex presidente della Sezione Calzatura di Confindustria Centro Adriatico, Enrico Ciccola: “Il sogno è puntare alla creazione di un istituto come il Politecnico del Brenta. Per questo abbiamo potenziato la collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. Su questo organizzerò a breve un direttivo specifico per nominare il referente”.

Il rilancio
L’intenzione è rimasta sulla carta, fino a quando, il 5 giugno scorso, durante un incontro a Fermo, il presidente della Camera di Commercio Unica delle Marche, Gino Sabatini, non ne ha riparlato: “Un progetto a cui mettere già mente e cuore è la creazione di un Politecnico del Calzaturiero, che veda insieme Camera di Commercio, associazioni di categoria, enti di ricerca e istituzioni sulla scorta dell’esempio di altre esperienze italiane”.

La realtà
La realtà pare diversa, più contingente. “Meglio puntare sulle strutture esistenti, come l’ITS (con sedi a Fermo e Civitanova Marche), che è stato premiato al MIUR come uno dei migliori in Italia, che sta garantendo l’80% di occupazione agli studenti che terminano il percorso formativo” ci dice Giampietro Melchiorri, vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico e di Assocalzaturifici. “Anche nelle prime discussioni fatte all’interno di Assocalzaturifici abbiamo parlato di formazione, come una priorità. E come territorio marchigiano investiremo sull’ITS per migliorarlo ancora”.

L’immediatezza
Sulla stessa linea anche il neopresidente della Sezione Calzatura di Confindustria Centro Adriatico, Valentino Fenni: “Il Politecnico della Calzatura è un sogno per tutti, ma oggi non c’è tempo per sognare, il distretto ha altre priorità. Quello del Politecnico potrebbe essere un progetto a lungo termine, ma oggi dobbiamo pensare ad azioni concrete con risultati immediati. Se chiudono le fabbriche dei genitori, dove andranno a lavorare i figli, studenti del Politecnico?” (mv)

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