Monte Urano: salta il progetto Urania, addio a 110 mila euro

A Monte Urano (Fermo) il Comune da circa un decennio ha intrapreso un percorso per tentare l’aggregazione dei calzaturifici. Il progetto ha coinvolto l’Università Politecnica di Ancona e altri esperti e aveva raccolto l’interesse di circa 50 aziende. Obiettivo: formare una rete di imprese per promuovere l’internazionalizzazione e ricevere servizi che singolarmente non avrebbero potuto ottenere perché troppo costosi. L’iniziativa è rimasta ferma 2 d’anni in attesa del bando della regione Marche. Una volta pervenuto il bando, il progetto inziale ha subito sostanziali modifiche, per renderlo più aderente agli standard che di accesso alle agevolazioni finanziarie per la “Promozione dell’Innovazione dei Processi Aziendali”. Alla fine hanno partecipato soltanto 5 calzaturifici (Kelton, Lunella, Ercoli, Leopamy, A.M. () e un accessorista (Antonelli) e il progetto è saltato. Dopo le prime rassicurazioni giunte da Ancona tutto sembrava filar liscio, tant’è che si aspettava un finanziamento di circa 110.000 euro. Ma poi è arrivata una doccia fredda: il progetto di rete di imprese denominato “Urania” è stato tagliato fuori: “Credevamo su questo progetto anche se è arrivato la traguardo diverso da quello iniziale che era più ambizioso e a livello distrettuale” afferma l’assessore al bilancio del comune di Monte Urano Giuseppe Bartolozzi. “E’ stato modificato per farlo diventare più aderente alle richieste del bando regionale e questo lo ha indebolito. Le aziende avrebbero dovuto costituirsi in un’Ati (Associazione temporanea di imprese) ed invece le stesse aziende hanno preferito rinunciare, a testimonianza di una mentalità di gruppo ancora poco diffusa”. (m.v.)

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