Moreschi, presente e futuro: sviluppo del retail, ipotesi bambino e il rispetto per la pelle, conservata in un Caveau

Il rilancio di Moreschi viaggia su due binari: pelle e retail. Un anno fa la storica azienda di Vigevano ha ristrutturato il debito e negli ultimi mesi del 2018 ha ridotto il personale. Ora può dedicarsi al rilancio globale. Priorità assoluta è il retail: “I Paesi europei sono quelli che ci danno maggiori soddisfazioni. Siamo presenti in department store internazionali come Saks, Takashimaya, Level, Beymen, Harrod’s, Tsum, Harvey Nichols e 40 negozi monomarca tra Italia ed estero. Inoltre, stiamo puntando con particolare interesse al mercato statunitense, dove prevediamo di crescere nel giro dei prossimi quattro anni” ha dichiarato a Forbes Francesco Moreschi, consigliere delegato e responsabile del dipartimento marketing e comunicazione dell’azienda che l’anno scorso ha aperto 5 negozi: Amman, Kuwait City, Teheran, Beirut e Ramallah e nel 2019 ha pianificato le aperture ad Abu Dhabi, Dubai e Kuwait City. L’azienda ha chiuso il 2018 con 30 milioni di euro di fatturato e ipotizza anche un ingresso futuro nel segmento del bambino, dopo aver ampliato la sua offerta con borse, accessori e abbigliamento per uomo e donna. Il focus rimane però quello delle calzature, interamente prodotte nel proprio stabilimento dove vengono eseguite tutte le fasi di lavorazione, in particolare quelle riguardanti la pelle. Il rispetto per questo materiale è tale che la famiglia Moreschi, all’interno della sede aziendale, abbia voluto realizzare il Caveau del Cuoio: uno spazio di circa 300 metri quadrati dove sono custodite e “stagionate” fino a 12 mesi le pelli più pregiate, perché, spiegano, il tempo conferisce loro maggiore flessibilità e durata. Al termine di questo periodo di conservazione, vengono utilizzate per edizioni limitate e modelli top di gamma. (mv)
Immagini tratte dal sito aziendale.

 

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