Nike e Adidas litigano per Beckham

Il viaggio di David Beckham in Cina, ambasciatore del calcio europeo in un Paese dove il calcio muove rapidi passi, è diventato argomento di contenzioso tra la lega cinese (Chinese Soccer Super League) e uno dei suoi maggiori sponsor, Nike. In Cina il calcio professionistico è relativamente poco sviluppato, ma gli investitori non mancano, com’è evidente dall’ingaggio di stelle come Marcello Lippi (allenatore del Guangzhou Evergrande), ex commissario tecnico degli Azzurri. A fine anno toccherà all’ex centrocampista della nazionale inglese, poi fuoriclasse dei Los Angeles Galaxy e da un mese in Francia con la maglia del Paris Saint Germain, recarsi in Cina per una serie di iniziative promozionali, che includono lezioni a giovani giocatori.
Nell’accordo di sponsorizzazione con la lega cinese, Nike ha previsto che non possa apparire alcun logo al di fuori del suo. Qui sorge un’invalicabile problema: Beckham è infatti uno degli atleti-immagine Adidas. In una lettera inviata alla Federazione cinese il 25 febbraio, l’azienda dell’Oregon ha ricordato che “è vietata l’apparizione di loghi e prodotti in competizione con Nike, promozione di brand concorrenti o di espressioni diffamatorie nei riguardi di Nike”.
“David ha un rapporto fruttuoso e di lunga durata con Adidas – ha commentato un portavoce del giocatore – non esiste nessun problema da parte nostra e David è desideroso di promuovere in Cina lo sport che ama”. Dalla risposta, appare evidente che il giocatore intende mostrarsi con scarpe e abbigliamento Adidas. Nike e Img, organizzatrice dell’evento, hanno invece declinato di commentare. (p.t.)

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