Obama toglie i benefici fiscali all’outdoor


L’Outdoor Industry Association ha chiamato a raccolta le aziende del settore perché si oppongano alla decisione dell’amministrazione Obama, intenzionata a sospendere i benefici fiscali di cui la categoria gode dal 2006 e che hanno accresciuto la competitività dell’industria nei riguardi dei prodotti non statunitensi.
Secondo quanto annunciato da Washington venerdì scorso, dal primo gennaio una legge che prevede l’esenzione da diverse tariffe (Miscellaneous Tariff Bill) verrà sospesa se il Congresso non dovesse opporsi al piano del neo eletto presidente.
L’Outdoor Association afferma che la riapplicazione del sistema tariffario comporterebbe rincari alla vendita sino al 38% all’interno di un settore in crescita che enumera cifre considerevoli: 6,1 milioni di posti di lavoro in arrivo da un giro d’affari pari a 646 miliardi di dollari, di cui la calzatura rappresenta il 30%. L’organismo di categoria valuta in circa 30 milioni i risparmi nei costi che andrebbero perduti. Le singole aziende sono state quindi sollecitate ad agire sensibilizzando i deputati delle circoscrizioni locali perché intervengano in Congresso chiamato a decidere la prossima settimana. Il ministero del Bilancio eccepisce invece che se il settore risparmia sui prodotti importati destinati alla manifattura, l’ultima estensione della legge è costata ai fisco 298 milioni di mancate riscossioni fiscali in tre anni. (p. t.)

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