Obuv, espositori soddisfatti

Terzo giorno molto positivo per i 220 italiani che espongono alla fiera Obuv in corso a Mosca, che chiuderà i battenti domani. Ieri sono stati soprattutto i marchi più conosciuti a concludere i migliori affari e ad ospitare il maggior numero di visitatori all’interno dei propri stand. I più visitati sono quelli delle aziende marchigiane che da tempo hanno costruito la loro fortuna con l’export verso la Russia. Tra questi anche Marino Fabiani di Fermo, pioniere del mercato orientale: “Ieri abbiamo lavorato tanto e come me tutte le imprese che da tempo sono presenti in Russia. Abbiamo ampiamente recuperato quanto ci è mancato nel primo giorno. Merito anche della preparazione all’evento e della collezione che abbiamo saputo allestire, con grande impegno e capacità. Oggi, forse, è andata addirittura meglio”. Quella di oggi è stata una giornata positiva un po’ per tutti, nonostante i buyer russi abbiano già passato gli ordini più consistenti sia al Micam e sia attraverso appuntamenti pre fieristici presso gli hotel e gli showroom. All’Obuv sono presenti soprattutto i piccoli grossisti e i dettaglianti che rinunciano alla costosa trasferta italiana per attendere la visita dei calzaturieri a Mosca. “Quello di oggi è stato il primo giorno vero di fiera, dove vedo gente e dove si scrivono ordini” confessa Cristiano Ferracuti del calzaturificio Missouri di Monte Urano che non vuole lasciarsi sfuggire le opportunità offerte dal mercato russo anche per la scarpa baby. “Peccato che il lunedì sia stato un giorno praticamente perso, mentre ieri non ho rilevato molta affluenza. Oggi però io insieme ad altri colleghi abbiamo tirato un sospiro di sollievo, perché è stato un giorno positivo. Speriamo di continuare domani, anche se il giorno di chiusura è sempre un po’ penalizzato”. 

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