Obuv in calo

Obuv, meno visitatori e meno ordini, ma non per le aziende più affermate. Lo sostiene Arturo Venanzi, vice presidente Assocalzaturifici: “Credo che il calo delle presenze abbia risentito di una serie di vari fattori fra cui: la crisi economica in atto che sta attanagliando la Russia e i Paesi della C.S.I (Bielorussia, Ucraina, Kazakistan e Asia Centrale), la svalutazione del rublo del 10%, le diverse fiere, sempre più numerose, che si sono svolte in precedenza e gli incontri che avvengono negli hotel della capitale. I clienti avevano già fatto i loro acquisti e hanno esaurito i loro budget. Riguardo agli ordini, le nostre aspettative erano quelle di mantenere le posizioni e il trend delle precedenti edizioni estive. La maggior parte delle nostre aziende espositrici hanno quindi registrato un calo, soprattutto quelle meno note al mercato”. Venanzi è d’accordo con Bigioni per anticipare e rinnovare l’Obuv: ”Stiamo cercando di anticipare l’edizione autunnale dell’Obuv entro fine settembre 2014, per fare in modo che si possa intercettare quella clientela che è mancata. Inoltre, si sta pensando anche di affiancare all’Obuv del marzo del prossimo anno iniziative collaterali di notevole interesse”. (mv)

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