Per Geox il primo trimestre è in calo (260 milioni, -1,3%), ma l’online vola (+25%): il piano strategico continua

Primo trimestre con ricavi in calo per Geox (260 milioni di euro: -1,3% a cambi attuali e -1,6% a cambi costanti), ma segnali positivi dalle vendite comparabili (+3,4), cresciute soprattutto grazie all’online (+25%). I ricavi dei negozi multimarca, che rappresentano il 54% delle vendite Geox, sono stati di 140,3 milioni euro, in calo dell’1,9% (-2,0% a cambi costanti). Una riduzione causata dalla “razionalizzazione in corso, tesa a rinforzare la solidità del business e a supportare l’immagine del brand, e dall’ottimizzazione della presenza distributiva” ha detto Matteo Mascazzini, ceo di Geox che ha illustrato i prossimi passi del piano strategico.
Nell’ordine:
1) presa in gestione diretta del canale online (dopo il successo avuto in Europa) in Nord America entro la fine del primo semestre 2019;
2) prosecuzione nella conversione dei negozi al nuovo concept “X – store” (saliti a 168 a marzo 2019);
3) progressivo roll-out dei principali servizi di omnicanalità (click and collect, reserve in store) attualmente in fase pilota in alcuni punti vendita in Italia.
A livello geografico, le vendite realizzate in Italia (che genera quasi un terzo dei ricavi complessivi), sono scese del 4% mentre l’Europa ha visto un decremento dell’1%. Nord America a -9,8% mentre gli altri mercati sono cresciuti del 3,8% grazie all’Europa dell’Est. A livello di prodotto invece le calzature hanno rappresentato il 91% dei ricavi consolidati, attestandosi a euro 236,5 milioni, con un decremento dell’1,4% (-1,8% a cambi costanti) rispetto al primo trimestre 2018.
Geox prevede per il 2019 che “il fatturato del canale multimarca evidenzierà un calo mid single digit rispetto ai livelli del 2018”, mentre quello dei monomarca resterà stabile nonostante “l’andamento delle vendite nei negozi a partire dalla seconda metà di aprile abbia evidenziato una importante debolezza, dovuta principalmente a condizioni metereologiche inusuali nei principali mercati di riferimento”. (mv)
Nell’immagine: un modello dell’ultima collezione Geox (foto tratta da geox.com) e, nel riquadro, Matteo Mascazzini (foto Imagoeconomica)

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