Perù e Argentina, calzatura nei guai

L’associazione calzaturiera argentina (Cima) ha comunicato che il suo export, nell’ultimo trimestre, è nuovamente crollato, scivolando al volume minimo di 1,4 milioni di paia per un valore di poco superiore ai sei milioni di dollari: è il 22,4% in meno in termini quantitativi, per un fatturato calante del 19,9%. L’associazione rileva che nel 2012 il calzaturiero argentino esportava 8,77 milioni di paia per un fatturato di 36,6 milioni e che nel 2013 il calo è stato rispettivamente del 30% in volume e del 21% in valore. Stessi toni negativi in Perù, dove Adex (l’associazione degli esportatori calzaturieri) comunica un calo del 7% (23,1 milioni di dollari) nel periodo gennaio-ottobre. La produzione di scarpe in pelle è diminuita della stessa percentuale a fronte del +6% della scarpa in sintetico. (pt)

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