Piedi più grandi uguale più pelle consumata?

Gli adolescenti di oggi in media hanno numeri di scarpa più alti dei coetanei vissuti decenni fa e il fenomeno riguarda anche le ragazze, che sempre più spesso acquistano numeri di scarpe che superano il 40. E’ il risultato di uno studio del College of Podiatry di Londra nel quale si racconta che dal 1970 a oggi il piede di uomini e donne è cresciuto di almeno due taglie. Per l’uomo infatti si è passati in media dal 42 al 44, e per la donna dal 37 al 39, spiegano gli esperti che sono giunti a questo risultato grazie ad un sondaggio condotto su oltre 2mila persone intervistate. “E’ un fenomeno che abbiamo registrato anche in Italia”, ha confermato all’AdnKronos Mauro Montesi, presidente dell’Associazione italiana podologi, spiegando che: “Se nei giovani i piedi sono più grandi, con l’età in genere il piede rimpicciolisce, perché invecchiando a volte le dita si rattrappiscono, specie negli uomini. Nelle donne, invece, l’aumento del peso dopo una certa età porta all’esigenza di calzature dalla pianta più larga”. Tutto ciò ha naturalmente delle conseguenze all’interno dell’industria calzaturiera, per la necessità di forme più grandi e anche per un certo consumo in più di pellami. (mc)

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