Puma, rosso da 42 milioni nel 2012, cresce il fatturato


Perdita netta di 42,6 milioni di euro per Puma. Il marchio sportivo di Ppr, al centro negli ultimi mesi di una clamorosa serie di avvicendamenti al vertice (comprese le dimissioni dell’ex presidente Joachim Zeitz), aveva chiuso il bilancio 2011 con un buon attivo, pari a 33,1 milioni di euro. I dati sul 2012 mostrano un pesante passaggio al “rosso”, legato a una serie di oneri straordinari del piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di circa 90 punti vendita poco redditizi e l’apertura di nuovi negozi nei mercati emergenti.

Le vendite sono invece aumentate dell’11%, raggiungendo gli 804,7 milioni di euro, grazie alle performance di Asia e Nord America, dove si distinguono soprattutto gli accessori (+20,7%) e l’abbigliamento (+11,2%).
Per il 2013 Puma prevede vendite in linea con il 2012 ma un aumento significativo dell’utile. Chiuderanno altri 90 negozi, soprattutto nei mercati consolidati, ma ne saranno inaugurati di nuovi nei mercati emergenti. Entro la fine dell’anno i negozi Puma saranno 540, contro i 590 di dicembre 2012.

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