Ricambio generazionale, tutto il mondo è Paese: anche in Pakistan gli artigiani della scarpa rischiano di sparire

Il ricambio generazionale degli artigiani che realizzano scarpe fatte a mano non è un problema solo italiano. Ne soffre anche il Pakistan. E le cause sono le stesse: la concorrenza cinese, le sneaker, l’alto costo del lavoro (…), una minore importanza data dai consumatori finali dalla durata e alla qualità del prodotto.

A Rawalpindi, città del Pakistan di circa 3,3 milioni di abitanti nella provincia del Punjab, i vecchi calzolai rischiano l’estinzione. Ormai prossimi ai 70 anni, producono tutto a mano con metodi tradizionali e non usano macchine. Molti clienti arrivano nelle botteghe con una pelle alla moda e con disegni di modelli non commercializzati in Pakistan. Gli artigiani prendono le misure del piede e iniziano la produzione. “Di solito siamo in grado di fare due paia al giorno e guadagnare circa 800 rupie al giorno (5 euro). Il costo di un paio di scarpe da uomo (e non solo) di alta qualità è aumentato a causa dell’aumento dei costi di produzione” ha detto Mushtaq Ahmed Ashrafi, calzolaio di Gawalmandi alla testata dawn.com. Sono arrivate, cioè, tra le 4.000 e le 5.000 rupie (25-30 euro) e in pochi possono permettersele. A causa del costo troppo alto e della moda sempre meno persone, si legge online, indossano scarpe di cuoio e questo ha ridotto la domanda che è sostenuta solo da chi non guarda la moda e vuole qualità, senza scendere a compromessi. Ma le richieste non sono sufficienti per accontentare tutti i calzolai e molti hanno preferito abbandonare gli utensili e cambiare lavoro. (mv)
Foto tratte da dawn.com.

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