San Mauro Pascoli e i troppi furti: mercoledì vertice in Prefettura. Casadei: “Sono specialisti: gli allarmi (quasi) non servono”

Corre ai ripari il distretto della scarpa di San Mauro Pascolo dopo l’eclatante furto avvenuto nei giorni scorsi da Giuseppe Zanotti. Mercoledì 6 giugno in Prefettura è stato fissato un incontro con le associazioni di categoria e le principali imprese calzaturiere del distretto per trovare soluzioni allo stato di allarme nel quale ormai sono costrette a operare le aziende. Il comune di San Mauro ha sottoscritto un Patto per la Sicurezza per l’installazione di telecamere dando la possibilità alle aziende di collegare i propri antifurti con la Centrale Operativa dei Carabinieri. Sulla vicenda è intervenuto anche Cesare Casadei. “Le nostre scarpe sono riconosciute di grande valore, quindi fare un furto in un nostro calzaturificio significa portare a casa molti soldi – ha detto l’imprenditore a Il Resto del Carlino -. Di fronte a un commando come quello che ha operato da Giuseppe Zanotti è persino inutile avere sofisticati sistemi di allarme. Le nostre forze sono concentrate nel fare sempre meglio il nostro lavoro di creatori di scarpe nel mondo, di sostenitori del made in Italy e, nel mio caso, del made in San Mauro Pascoli. Difficile dare consigli, se non quello di adoperare tutti gli accorgimenti possibile, anche in collaborazione con le forze dell’ordine, per difenderci nel migliore dei modi. Ci troviamo di fronte a specialisti nel loro lavoro e bisogna cercare di fermarli”. (ff)

 

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