Scarpe cinesi tossiche, operazione in Abruzzo

Cromo esavalente oltre i limiti su ciabatte e stivaletti da bambino, ciabatte e scarpe da uomo, oltre che su a capi di abbigliamento e altri prodotti in vendita nel megastore “Ipercina 3” di Campo di Pile, in provincia dell’Aquila. La Polizia di Stato, coadiuvata da personale dell’Ufficio antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato 1.200 tra prodotti cancerogeni e contraffatti provenienti dalla Cina e destinati al mercato aquilano. La presenza di cromo esavalente è stata evidenziata dai primi accertamenti sui campioni di prodotto attraverso l’utilizzo del difrattometro a raggi X, una sorta di «pistola» che, puntata sui prodotti, permette di individuare la presenza di sostanze nocive. Le verifiche hanno anche dimostrato la presenza di merce contraffatta non conforme alla normativa sulla sicurezza e risultata con marchio ingannevole oltre a prodotti privi del marchio Ce. Sono state riscontrate dichiarazioni di origine false per alcuni capi in pelle. Il proprietario dell’Ipercina 3, L.Y., di 46 anni, è stato denunciato per ricettazione, contraffazione e alterazione e uso di segni distintivi, opere dell’ingegno o prodotti industriali, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Gli oggetti sono stati chiusi negli scatoloni e posti in un angolo del negozio, affidati alla custodia giudiziale dello stesso titolare. Il sequestro, di natura probatoria, è stato convalidato. (mv)

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