Scende lo yen, Puma alza i prezzi

Con l’euro che si rafforza rispetto allo yen, alcuni grandi marchi cercano di compensare le perdite aumentando i prezzi in Giappone. E’ il caso di Puma, che ha deciso di rincarare i suoi prodotti nel Paese che rappresenta per il marchio il secondo mercato di destinazione dopo gli Stati Uniti. Dopo Tiffany e Volkswagen, che avevano adottato la stessa strategia, la settimana scorsa anche la Apple ha deciso di apportare degli aumenti ai costi finali di alcuni dei prodotti venduti in Giappone. Per il marchio di abbigliamento e calzature controllato da Kering, il motivo è da ricercare anche nei risultati poco brillanti del primo trimestre, con un calo delle vendite del 4,8% che ha determinato una flessione dell’intera divisione sport del gruppo (842 milioni di euro) del 4,9%. (mc)

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