Silva Invest occupata dai lavoratori, scarpe in ostaggio

Sono giorni concitati a Gissi (Chieti) dove la Silda Invest ha tentato di riconvertire fabbricato e dipendenti della ex Golden Lady. Il fallimento del tentativo di conversione da parte degli investitori (riconducibili al calzaturificio Del Gatto di Porto Sant’Elpidio) sta creando tensioni. I sindacati hanno inviato un esposto alla magistratura, mentre il capannone è presidiato giorno e notte dai lavoratori e nei giorni scorsi sono intervenute le forze dell’ordine per evitare che l’arrivo di due dirigenti intenzionati a portare via parte della produzione provocasse disordini. I rappresentanti dell’azienda marchigiana accolti dai fischi, dopo vari tentativi, sono stati costretti a rinunciare ai loro propositi e si sono allontanati. Sindacati, lavoratori e rappresentanti istituzionali chiedono il sequestro preventivo dello stabilimento ex Golden Lady. “Fino a quando non otterremo il provvedimento continueremo a presidiare il capannone giorno e notte” fanno sapere i lavoratori. Con il passare dei giorni la situazione sta diventando sempre più critica. Silda ha bisogno delle scarpe per un ordinativo da 300mila euro. Ma le scarpe le hanno prodotte i lavoratori che devono ancora essere pagati e stanno formando una barriera umana impenetrabile che da giorni impedisce ai mezzi della Silda Invest di portare via dallo stabilimento i macchinari e 500 paia di scarpe. (mv)

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati