Strage di Boston, il racconto di Luca Rossetti

Luca Rossetti, che con i fratelli Diego e Dario è alla guida del calzaturificio “Fratelli Rossetti” di Parabiago, era tra gli atleti che stavano gareggiando a Boston durante la maratona colpita dall’attentato che ha causato 3 morti e del quale sono tuttora ignoti movente e colpevoli. Conosciuto nell’ambiente dei podisti per aver corso tutte le maratone più famose al mondo, l’imprenditore è stato raggiunto telefonicamente da Legnano News, al quale ha raccontato le sue impressioni. “Ero a un chilometro dall’arrivo quando è accaduto il fatto. Ho subito percepito il panico intorno a me. Le persone correvano in tutte le direzioni, senza una meta. Successivamente – continua Rossetti – l’intera area è stata bloccata. L’albergo in cui alloggiavo si trovava a 100 metri di distanza da dov’è accaduta la tragedia e, fino a sera, non mi hanno fatto uscire. Oggi – conclude – l’area è come bloccata nel tempo: scarpe, borse e altri oggetti personali sono abbandonati a terra. Qui a Boston le persone sono sotto choc e i controlli sono massimi. Hanno rovinato una grande festa, con un’azione vile”. (m.c.)

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