Timberland e Vans tengono a galla un 2016 buio per VF International (-13%): per il 2017 si spera nell’e-commerce

Nell’ultimo trimestre dell’anno le vendite nette sono state pari a 3,3 miliardi di dollari (3,1 miliardi di euro), stabili rispetto allo stesso periodo del 2015. Nell’anno fiscale, il giro d’affari di VF International chiude a 11,9 miliardi di dollari (11,2 miliardi di euro), con utile netto in calo del 13%. Mentre il segmento Denim è deludente (Wrangler e Lee entrambi in area negativa), ci pensa l’Outdoor (+2% medio) a rendere un po’ meno amaro un bilancio critico: Timberland vale il +1%, mentre Vans segna una crescita del 6%. Sul fronte del retail, nel 2016 il gruppo USA vede le vendite negli store in gestione diretta crescere dell’8%, mentre il canale e-commerce compie un balzo del 21%. Le prospettive per il 2017, nel quale LV International prevede un ritorno alla crescita (ma “low single digit”) sono al traino del digitale (che dovrebbe segnare un ulteriore scatto del 25%) e dell’apertura di 50 nuovi store. Intanto il management del gruppo è al centro di significative rotazioni: lo Sportswear ha un nuovo presidente (Brendan Sullivan), mentre Karen Murray diventa senior brand advisor della stessa divisione. Aidan O’Meara, attuale chairman per le regioni Asia-Pacifico, prenderà il posto di Karl-Heinz Salzburger (prossimo alla pensione) nel ruolo di vice-president & group president.

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