Un po’ polacchine, un po’ sneaker: forse non sapevi che le scarpe più usate nel basso Medioevo erano le Poulaine. Ma in battaglia erano scomode…

La sneaker medievale era la Poulaine. Dal XII al XV secolo le “Scarpe di Cracovia” o “Scarpe Polacche” erano diffusissime nonostante non fossero molto pratiche perché presentavano una forma allungata che terminava con una lunghissima punta, probabilmente di ispirazione orientale. I primi modelli furono realizzati in Polonia e, come evidenzia Vanilla Magazine, fu la corte di Borgogna a diffonderli. La calzatura era in cuoio, mentre col muschio o con altri materiali veniva realizzata la caratteristica forma a punta. La Poulaine veniva realizzata in qualsiasi colore ed era unisex anche se il modello per l’uomo presentava una punta più lunga, con un riferimento all’organo sessuale maschile. Non solo, la lunghezza della punta significava anche appartenere ad una elevata classe sociale. In media però la punta era lunga quanto la metà della scarpa. Le Poulaine erano talmente di moda che anche per affrontare una battaglia i soldati venivano obbligati ad indossare scarpe con forme appuntite, magari rinforzate col ferro. A volte però la punta era un problema. Durante la battaglia di Nicopoli (anno 1396), per sfuggire all’esercito turco, i francesi dovettero tagliare le punte delle scarpe per poter correre più velocemente. (mv)

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