Un premio alla memoria di un creatore e filosofo della calzatura: Venezia celebra Rolando Segalin

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Un premio per ricordare un creatore di scarpe e un filosofo della calzatura. Ieri sera a San Polo di Piave (Venezia) gli organizzatori del premio Gabrinus “Giuseppe Mazzotti” e Confartigianato Imprese Veneto, in collaborazione con Confartigianato Marca Trevigiana, hanno reso omaggio a Rolando Segalin con l’incontro “Storie di un calègher”, ricalcando il titolo del libro scritto dallo stesso maestro artigiano veneto e pubblicato nel 2010. La fama di Segalin, nato proprio a Noventa nel 1932 e scomparso nel 2014, crebbe nella prima metà degli anni Settanta quando creò per primo i famosi cuissardes, gli stivali da donna alti fino alla coscia. Un’idea che gli valse la medaglia d’oro all’Accademia italiana della calzatura di Torino prima nel 1972 e poi nel 1975. La grande passione per il suo lavoro portò Segalin non solo a creare calzature innovative come i cuissardes e poi scarpe adatte al Carnevale imitando i modelli del Settecento veneziano ma anche a studiare in maniera approfondita l’anatomia del piede per arrivare a elaborare dei modelli sofisticati. Nel corso della cerimonia conclusiva del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, lo scorso sabato a San Polo di Piave (Treviso), Segalin è stato premiato con una menzione speciale alla memoria e al figlio Luca è stata consegnata una targa a lui dedicata. Nel corso dell’incontro di ieri sera, a cui ha partecipato anche il filosofo, docente universitario ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che ha curato la prefazione del libro di Segalin, sono stati ripercorsi con delle letture i racconti del maestro artigiano, quelli di una vita passata tra le calli di una Venezia intensa, affollata di botteghe, dove le sue mani confezionavano le scarpe più belle della città. (art)

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