A Vigevano il Polo calzaturiero è fermo

Ultimatum di Assocalzaturifici al comune di Vigevano: due mesi per avviare l’iter per la realizzazione del polo tecnologico calzaturiero o il progetto sarà dirottato in un’altra città. Massimo Martinoli (nella foto), titolare della Caimar e membro di giunta dell’associazione, spiega: “L’associazione concede due mesi di tempo al Comune perché è da quasi due anni che stiamo parlando del Polo tecnologico, E’ vero che l’Italia è il Paese dei rinvii, ma il Polo calzaturiero o nasce a Vigevano o va in un’altra città, e per Vigevano sarebbe una nuova occasione persa”. L’investimento previsto per l’ex Anci è pari a 2 milioni di euro; altri due dovrebbero arrivare dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che però la settimana scorsa ha chiesto alcune garanzie; il Comune metterà a disposizione lo stabile dell’ex macello di piazza Volta (valore stimato circa 3 milioni di euro), che diventerà sede dell’iniziativa. Per il sindaco di Vigevano, Andrea Sala, è colpa della burocrazia e in particolare di una legge, poi modificata, che impediva ai Comuni di far parte di fondazioni di scopo. (mv)

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