Wolverine Worldwide: bene l’ultimo trimestre, non bene il 2018, margini record. E a Wall Street non basta

Per Wolverine Worldwide il quarto trimestre è stato “ottimo” grazie alla crescita dei due maggiori marchi Merrell e Sperry. Ma agli analisti non basta. A valuta costante i ricavi sono saliti del 4,6% a 579,6 milioni di dollari: la stima di Wall Street era di 581,91 milioni. Anche gli utili sono sotto le aspettative e questo ha fortemente penalizzato le azioni che hanno risentito anche di previsioni del 2019 al di sotto del previsto. A dimostrazione che il gruppo non vive un momento così dorato, arrivano i dati di bilancio 2018, anno che Wolverine Worldwide ha chiuso con un fatturato di 2,239 miliardi di dollari, in calo del 4,7% rispetto al 2017. Il margine lordo è stato, però, del 41,1%: nel 2017 era stato del 38,9%. “Abbiamo ottenuto un risultato eccellente nel 2018, compresi utili superiori alle attese con ricavi invece cresciuti in linea con le nostre aspettative: abbiamo raggiunto un margine operativo rettificato del 12% che ha superato l’obiettivo dichiarato all’inizio” ha commentato Mike Stornant, vicepresidente senior e chief financial officer del gruppo che ha proseguito: “Per il 2019 restiamo fedeli alla nostra strategia, investendo nella crescita organica, facendo acquisizioni strategiche e continuando a concentrarci sull’impiego di capitale per migliorare il valore per gli azionisti, incluso il riacquisto di 400 milioni di dollari di azioni ordinarie e un aumento del 25% del dividendo trimestrale”. Per il 2019, il gruppo prevede entrate nel range 2,28 – 2,33 miliardi di dollari, ossia una crescita del 3% e un margine lordo in leggera crescita. (mv)

 

 

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