Chimica, Lanxess nel 2018 fa il botto: 7,2 miliardi di euro per una crescita del 10,2%. Ma il business conciario rallenta

Un 2018 (in generale) da incorniciare, ma durante il quale la “destinazione pelle” ha mostrato segnali di rallentamento. Lanxess, gruppo leader nel settore chimico e produttore (anche) di ausiliari per il settore conciario, nel corso del 2018 ha registrato vendite per 7,2 miliardi di euro, in crescita del 10,2% rispetto ai 6,5 miliardi registrati nell’anno precedente. L’utile ha conosciuto un vero e proprio boom, passando da 87 milioni di euro a 431, fatto dovuto – come spiega lo stesso gruppo – “al miglioramento annuale del risultato operativo e agli effetti della vendita della quota del 50% di Arlanxeo. Inoltre l’utile netto dell’anno precedente è stato ridotto da spese una tantum”. Dalla cessione di Arlanxeo, passata completamente in mano al partner Saudi Aramco, Lanxess ha ricavato 1,4 miliardi di euro. Quasi tutti i segmenti hanno registrato buoni risultati, a parte quello dei Performance Chemicals dove le vendite e il risultato operativo “sono stati inferiori a quelli dell’anno precedente, in particolare a causa di una crescita debole nel settore della concia e delle costruzioni”: le vendite sono scese del 6,3% passando da 1,44 miliardi a 1,35. Con l’anno nuovo, “nonostante l’indebolimento dell’economia”, Lanxess ha annunciato primi risultati molto positivi. “Prevediamo che l’Ebitda pre exceptionals per l’anno 2019 si aggirerà intorno al livello dell’anno precedente” spiegano dall’azienda, anche se la previsione degli utili sarà annunciata con la presentazione dei risultati trimestrali il prossimo maggio.

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