Trattativa conclusa: Henkel compra Stahl per 2,1 miliardi di euro. A vendere sono: la società di private equity francese Wendel che deteneva la maggioranza. Ma anche gli azionisti di minoranza Basf e Clariant, che insieme avevano oltre il 30% delle quote del gruppo olandese. Gli esperti prevedono altre operazioni simili nell’industria chimica, con le aziende sotto pressione da una debole domanda, dal rialzo dei costi energetici, i dazi e l’intensa concorrenza.
Henkel compra Stahl
Stahl impiega circa 1.700 dipendenti e nel 2025 ha sviluppato un fatturato di circa 725 milioni di euro. Una volta terminate le obbligatorie procedure, con le approvazioni normative e le altre consuete operazioni per la chiusura dell’accordo, l’azienda olandese passerà sotto il controllo di Henkel. La trattativa era in corso già da tempo ed è stata la stessa Henkel a confermarne il buon esito finale. “Con l’acquisizione di Stahl, rafforzeremo ulteriormente la nostra attività nel settore delle tecnologie adesive” afferma Carsten Knobel, CEO di Henkel, nella nota diffusa dal gruppo. “Questo darà ulteriore impulso alla crescita di Adhesive Technologies. Oltre all’intenzione recentemente annunciata di acquisire ATP Adhesive Systems, abbiamo concordato due importanti progetti di fusione e acquisizione che ci porteranno quasi un miliardo di euro di fatturato in più” aggiunge Knobel. A cui fa eco Mark Dorn, membro del CdA di Henkel per Adhesive Technologies: “Poiché la maggior parte del suo fatturato è generata da soluzioni ecocompatibili a base d’acqua, Stahl rafforzerà ulteriormente le nostre ambizioni di sostenibilità”.
Lo stato dell’industria
L’industria chimica europea vale 635 miliardi di euro. Ma il calo dei consumi nei beni durevoli a favore di viaggi ed esperienze sta mettendo a dura prova il settore. Tant’è che il responsabile finanziario di Basf Dirk Elvermann, in una recente conference call con gli analisti, aveva detto: “Un certo numero di asset chimici in Europa sta operando a livelli di profitto non sostenibili”. Lo riporta Bloomberg. Analisti, esperti e addetti ai lavori sono alla finestre per vedere altri scossoni nel settore, come fusioni, acquisizioni e ristrutturazioni. (mv)
Foto Stahl
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