Veneto, la cura per Smit Finishing funziona: fuori dalla CIG in anticipo ed esuberi subito ricollocati

Buone notizie per Smit Finishing di Montorso Vicentino. L’azienda di prodotti chimici per la concia, parte della multinazionale Smit & zoon, è riuscita a chiudere con 8 mesi di anticipo la cassa integrazione aperta lo scorso novembre. Nell’ottobre 2018, infatti, Smit Finishing aveva dichiarato lo stato di crisi, annunciando la necessità di ricorrere alla cassa integrazione straordinaria per 12 mesi per circa il 40% del personale e, parallelamente, illustrando il piano di ristrutturazione. Una quindicina di operai si sono subito ricollocati in altre aziende dell’area: “Si tratta di personale molto qualificato che non ha avuto grosse difficoltà a trovare un nuovo impiego nel settore” spiega Massimo Zordan di Uiltec UIL, sottolineando come il distretto sia “stato in grado di assorbire autonomamente l’urto”. Nel frattempo, le azioni messe in campo fin da subito da parte dei vertici hanno consentito alla Smit Finishing di ricalibrarsi: “È stata una cura importante, che nel giro di pochi mesi ha permesso di concludere la rotazione in cassa integrazione che ha coinvolto una decina di operai, tutti riassorbiti” conclude Zordan. In quattro mesi, insomma, il pericolo è stato sventato e nessun lavoratore ha perso il posto. (art)

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