Brasile e India sulle pelli

Il Brasile ha esportato 2,7 milioni di pelli (197,9 milioni di dollari) a giugno, una cifra del 9,4% superiore allo stesso mese 2012, ma in discesa del 12,8% in termini monetari. Il totale nei primi sei mesi dell’anno sale a 17,2 milioni di pezzi, del quale il 54,9% è stato esportato sotto forma di pelli finite, 6,1% in crust, 33,8% in wet blue, 4,7% croste e il resto come salato. I numeri sono superiori del 23,2% a quelli del primo semestre 2012. Il controvalore è di 1,2 miliardi di dollari, 17% in più dello stesso semestre 2012.
Anche in India si canta vittoria, ma le cifre fornite dal Council for Leather Exports (Cle) costituiscono solo una previsione relativa al piano di lunga scadenza (12 anni) che ha come obiettivo il 2017. Per quella data, sostiene Cle, l’export conciario previsto è di 14 miliardi di dollari e potrebbe spingere il settore a generare 5 milioni di posti di lavoro. Al momento la metà dipende dai distretti produttivi di Agra, Kanpur, Kolkata, Chennai, Mumbai, Bangalore e Puducherry. Il direttore del Cle, Ramesh Kumar, vuole perseguire la crescita “raddoppiando le cifre esistenti nell’export verso gli Usa e affrontando con maggiore aggressività i mercati russo, giapponese e dell’America Latina”. (pt)

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