Concia toscana, export a più 3%

Il settore conciario toscano mantiene un andamento positivo grazie anche alla quota di export, che nel primo trimestre è cresciuta del 3%. Il punto della situazione è stato fatto a San Miniato (Pisa) nell’ambito dell’incontro “Il distretto a raggi X”, organizzato dal quotidiano Il Tirreno e da Cassa di Risparmio di San Miniato. L’obiettivo è continuare a puntare sull’eccellenza produttiva per attrarre investimenti dei grandi gruppi internazionali della moda e del lusso, principali utilizzatori delle pelli conciate nel distretto toscano. “Venti anni fa gli imprenditori conciari si sono interrogati su quale sarebbe stato il loro futuro – ha sottolineato Franco Donati, presidente dell’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno – e l’evoluzione naturale è stata quella di puntare a essere partner delle griffe della moda, così da poter diventare parte integrante delle scelte fatte dalle più importanti aziende del settore. Se oggi le concerie sono interlocutori privilegiati delle griffe in fatto di pellami da utilizzare nelle collezioni, che poi vengono vendute in tutto il mondo, lo si deve alla scelta fatta in passato di puntare alla qualità del prodotto”. L’ultimo problema affrontato è quello della reperibilità delle pelli grezze, che sta sempre di più condizionando il mercato in favore dei Paesi in via di sviluppo. (mc)

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