In Etipiopia, Habesha comprata da Ambessa

Etiopia: le scarpe di Anbessa salvano le pelli di Habesha

In Etiopia, si è risolta con un lieto fine la vicenda della conceria  Habesha. Secondo fonti locali, l’azienda sarebbe stata acquistata all’asta da un calzaturificio nazionale: Anbessa Shoe Share Company (anno di fondazione: 1927). Valore dell’investimento: poco meno di un milione di dollari. Prospettiva: rilanciare in tempi brevissimi la produzione di pelli.

La crisi del settimo anno
Habesha ha iniziato la sua attività nel 2011 a Bahir Dar, capitale della Regione di Amhara, sotto il controllo di una società turca. Specializzazione: crosta destinata quasi totalmente all’esportazione. In pochi anni, però, la conceria è entrata in sofferenza. Sette anni dopo, nel 2018, non è più riuscita a pagare le rate dei prestiti (concessi nel 2011) da Development Bank of Ethiopia e Addis International Bank.

Il fallimento del 2019
Lo scorso aprile Habesha è fallita. Il passo successivo compiuto dai due istituti di credito per recuperare il denaro è stato quello di mettere all’asta l’attività. A “vincerla” è stata Anbessa. All’apertura delle buste, avvenuta lo scorso 26 luglio, l’offerta del calzaturificio etiope è risultata superiore a tutte le altre. Ambessa ha messo sul tavolo 28,8 milioni di Birr: circa 861.000 euro.

Nuova vita
“Finora abbiamo acquistato pelle finita da diverse concerie: ora ce la faremo da soli” ha detto ai media locali il direttore generale di Anbessa, Bamlaku Demissie. Secondo alcune indiscrezioni, la nuova proprietà sarebbe intenzionata a rinnovare i macchinari e ad acquistarne di nuovi. Lo scopo è quello di valorizzazione la produzione e incrementare i volumi esportati, producendo anche pelli semilavorate e finite.

Immagine tratta dal profilo Facebook di Ambessa Shoe Share Company

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