Francia, le pelli non bastano

Nel 2013 il settore conciario francese ha visto crescere il fatturato del 2% nelle bovine (174,2 milioni di euro) e del 9% nelle ovicaprine (253,3). In quantità, le bovine sono diminuite del 6% (2.315 tonnellate), i vitelli dell’1%, le ovine sono rimaste invariate e le capre sono aumentate del 15%. Intanto, l’export di prodotti in pelle made in France è complessivamente aumentato dell’8% in valore per un fatturato complessivo di 4,9 miliardi di euro. La crescita va attribuita alla domanda di Italia (+5%), Regno Unito (+12%), Germania (+13%) e Spagna (+7%). Il calzaturiero ha visto un aumento quantitativo del 10% e del 5% in valore (2 miliardi di euro). Conseil National du Cuir (Cnc) spiega che la produzione è sfavorita dalla diminuzione del consumo di carne (-5%), trend confermato nei primi mesi del 2014: “Solo il 10% dei grezzi venduti dagli allevatori francesi – spiega Cnc in un comunicato – può essere immesso nella produzione di pelli di qualità e la loro quantità non riesce a soddisfare la richiesta internazionale”. (pt)

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati