Furti di pelli a Santa Croce: nuovi sviluppi

Nove colpi messi a segno nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno nel 2013 (tra cui conceria Antiba, Fric, SagaPell, Stratos e M2) per un bottino di 700.000 euro di pelli, di cui circa 500.000 euro recuperati dai Carabinieri con indagini complesse, i cui dettagli ora stanno venendo a galla. Si trattava di furti su commissione, spesso contando sulla compiacenza di operai che lavorano nelle concerie derubate. 12 le persone denunciate per concorso in furto di pellame e ricettazione. Tra queste anche un imprenditore abbastanza noto nel settore, Liberato Riccio, 52 anni, di Fucecchio, che insieme ad un altro imprenditore, Antonio Palumbo di 57 anni di San Miniato, hanno lavorato nelle loro aziende il pellame rubato, destinato poi ad essere trasportato al sud da camionisti compiacenti. Riccio, insieme ai familiari, è titolare di più aziende. In una di queste, la San Paolo sas, aveva trasferito una parte del pellame rubato dalla conceria M2 con la complicità di un dipendente, anche lui coinvolto nell’inchiesta. A chiedere l’intervento dei carabinieri, dopo avere scoperto la refurtiva, era stato il fratello di Liberato, estraneo alle accuse. (mv)

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