Il 2025 della concia spagnola finisce come è iniziato: male

Il 2025 della concia spagnola finisce come è iniziato: male

Gli unici segni positivi nelle tabelle relative al periodo gennaio-novembre 2025 della concia spagnola riguardano l’import-export di materiali semilavorati. Per il resto, sulla base dei dati dell’Agenzia delle Dogane la rivista LederPiel conclude che, salvo sorprese dicembrine, l’anno sarà archiviato come “nefasto” dalla filiera iberica della pelle.

 

 

Il 2025 della concia spagnola

Nei primi 11 mesi del 2025, venendo ai numeri, l’export di materia prima spagnola è calato del 12,9% su base annua, mentre quello di pelli finite del 2,9%. Nel periodo l’unica nota positiva, dicevamo, viene dalle semilavorate, in crescita del 18,8%. Il bilancio resta negativo, perché il fatturato estero delle grezze e finite (circa 460 milioni di euro complessivi) ha perso 25,2 milioni, mentre quello delle semilavorate (59 milioni circa) ne ha guadagnati 9,3. La stessa dinamica si ravvisa nelle importazioni, nota LederPiel: le concerie spagnole hanno comprato dall’estero meno pelli grezze (-1,7%) e finite (-2,6%), ma hanno comprato il +14,2% in più di pelli finite.

Foto Shutterstock

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